Consiglio Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Dottori Forestali

Comunicato Stampa 04/2022 del 18 novembre 2022

FEDERAZIONE INTERREGIONALE DEGLI ORDINI DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI del Piemonte e della Valle d’Aosta Comunicato stampa 4/2022

RESTRUCTURA, AGRONOMI E FORESTALI: “ATTENZIONE ALLA QUALITÀ DEL LEGNO USATO IN EDILIZIA” LA SOSTENIBILITÀ PUÒ ESSERE VANIFICATA SE NON SI CURA ANCHE L’ORIGINE DELLE MATERIE PRIME NATURALI

“L’uso del legno in edilizia deve sempre passare per un’attenta valutazione dal punto di vista della sua origine. Oggi invece la sostenibilità in edilizia tanto cavalcata da tutti, ha molti aspetti che spesso vengono trascurati, ad iniziare proprio dalla produzione dei materiali naturali usati per le costruzioni”. Lo sostengono gli Agronomi e i Forestali che domani, 19 novembre, interverranno al convegno “Esperienze di progettazione e uso sostenibile del legno” previsto nell’ambito dell’edizione 2022 di Restructura.

“Il legno – dice in particolare Marco Allasia che interverrà a nome della Federazione Interregionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali del Piemonte e della Valle d’Aosta -, è una materia prima rinnovabile con grandi potenzialità per rendere carbon neutral il mondo delle costruzioni: le piante assorbono anidride carbonica dall’atmosfera fissandola nei propri tessuti e nel legno. Quando poi il legno viene impiegato per usi strutturali o per la realizzazione di mobili, il carbonio atmosferico che le piante hanno assorbito rimane stoccato per tutta la vita utile dei prodotti realizzati”.

Il tema poco affrontato nell’ambito del comparto edile, è però quello della produzione del legno per le costruzioni. “E’ necessario – sottolinea quindi Allasia -, che il legname provenga da filiere di prossimità e da tagli pianificati in boschi gestiti in modo adeguato e attento all’ambiente. Se così non è, si rischia di creare più danni che benefici proprio all’ambiente stesso”.

Gli Agronomi e i Forestali si candidano quindi a “garanti della sostenibilità della materia prima legno” con una funzione di “cinghia di trasmissione per arrivare a scelte tecniche corrette e ad una selvicoltura che riesca a conciliare gli interessi di enti pubblici, proprietari boschivi, imprese forestali con l’obiettivo di salvaguardare l’interesse collettivo che deriva anche dallo stato di salute dei boschi, dalla loro ricchezza in biodiversità e dai servizi che le foreste offrono alla collettività.

Torino, 18 novembre 2021

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