Consiglio Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Dottori Forestali

Newsletter ODAF Piemonte e Valle d'Aosta - Numero 6 - Marzo 2017

 


A scuola di legno

 

L’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, con il supporto PEFC Italia, ha aderito al Progetto “A Scuola di Legno” organizzato dalla Sezione Legno di Confindustria Cuneo, in collaborazione con le Scuole Tecniche San Carlo di Boves. Si tratta di un progetto didattico rivolto agli alunni delle quarte elementari della provincia, con l’obiettivo di diffondere i valori delle materie prime che arrivano dalla foresta e della cultura produttiva del territorio, per contribuire a formare una “cultura del legno” già nei primi anni di scuola, facendo conoscere le peculiarità delle produzioni e la qualità dei prodotti realizzati dalle aziende del settore e riscoprire l’importanza dell'“intelligenza manuale”.

I Dottori Agronomi e i Dottori Forestali hanno aderito con slancio ed entusiasmo al progetto, ritenendo che il legno e la foresta siano un bene prezioso, importante da far conoscere ai bambini. Sono dieci le scuole elementari coinvolte al momento e vari i professionisti che hanno volontariamente aderito.

La prima edizione del progetto coinvolge alcune quarte elementari degli istituti comprensivi della provincia di Cuneo dislocati in prossimità di una decina di aziende del settore. Il modulo di ogni incontro prevede una parte di presentazione sull’Ecosistema Bosco gestita dai dottori forestali, e una parte pratica, durante la quale i bambini vengono coinvolti in un “laboratorio dei sensi”, per conoscere il legno attraverso tatto, olfatto e vista, a cui fa seguito un laboratorio manuale, realizzato dalle Scuole Tecniche San Carlo, nel corso del quale eseguiranno piccole lavorazioni su un manufatto. Nella seconda fase del progetto, i bambini insieme agli insegnanti, saranno chiamati a progettare un mobile per la propria scuola sulla base dei criteri previsti da un apposito bando di concorso. I progetti realizzati verranno valutati da una commissione esaminatrice formata da imprenditori ed esperti del settore e la classe vincitrice vedrà realizzato l’arredo da parte dei ragazzi delle Scuole San Carlo, che sarà poi consegnato alla scuola durante la premiazione. A tutti gli istituti aderenti verrà fornito un “kit legno” da utilizzare nello svolgimento delle proprie attività didattiche, composto da un tablet contenente materiali informativi multimediali e da una selezione di campioni di legni indigeni ed esotici.

Marco Bonavia

 



Certificazione a valutatore immobiliare

 

Significativi consensi ha riscosso il seminario di aggiornamento sull’Estimo e sulla certificazione a Valutatore Immobiliare, organizzato dalla nostra Federazione nel pomeriggio del 10 marzo u.s. presso il Disafa dell'Università di Torino a Grugliasco.
L’incontro aveva l’obiettivo di illustrare ai partecipanti le modalità di acquisizione del titolo di Valutatore Immobiliare, di sensibilizzare il Dipartimento che ci ha ospitati sull’esigenza di una formazione puntuale ed approfondita nel settore estimativo e di predisporre le basi per organizzare un corso finalizzato all’accreditamento.
La nutrita partecipazione all’evento (circa 60 iscrizioni) ha contribuito a riempire completamente l’aula 2 del Disafa, e il Direttore prof. Ivo Zoccarato, che ha voluto porgere un caloroso saluto alla categoria e rinsaldare ulteriormente il rapporto del Dipartimento con le strutture ordinistiche, ha preso atto del forte interesse dei nostri professionisti in materia di Estimo, convenendo con franchezza ed onestà sulle lacune in tale settore di taluni corsi di laurea.
L’evento è stato organizzato dai colleghi referenti di Federazione presso la Commissione Estimo del CONAF, Dino Franchi (relatore con un'apprezzata presentazione sulla valenza interdisciplinare dell’Estimo) e Maurizio Zailo (presidente dell’Ordine di Alessandria) che ha condotto i lavori.
Ha voluto essere presente anche il presidente del FODAF Piemonte e Valle d’Aosta, dott. for.le Marco Bonavia che ha portato i saluti della federazione e testimoniato l’impegno a migliorare l’offerta formativa di federazione per rispondere alle esigenze degli iscritti; il presidente ha inoltre anticipato la presenza del CONAF a maggio presso il Dipartimento ospitante per la prossima Assemblea dei Presidenti di Ordini e successivo evento formativo.
Il primo intervento di Gianni Guizzardi (membro del CONAF e coordinatore del Dipartimento CONAF Estimo ed Economia) ha illustrato l’attività della Commissione, il lavoro svolto a livello tecnico–politico nei tavoli di lavoro intercategoriali presso le commissioni parlamentari e lo sforzo profuso nel difendere le nostre competenze in ambito estimativo con impegno e consapevolezza.
Il Dott. Agronomo Guizzardi si è poi soffermato sulla necessità, relativamente condivisibile ma inderogabile alla luce delle recenti Norme UNI, di acquisire la qualifica di Valutatore Immobiliare per non perdere importanti “fette” di mercato nel settore peritale civile, industriale e, soprattutto, rurale, storicamente roccaforte operativa dei dottori agronomi.
Infine ha parlato dell’importante seminario tecnico, di livello nazionale, organizzato dalla Commissione Estimo del CONAF che si sarebbe tenuto a Roma, presso la sede dell’ABI, giovedì 16 marzo, durante il quale la nostra categoria si sarebbe cnfrontata sul tema del settore peritale con il mondo delle macrocommittenze.
Il nostro collega Giovanbattista Cipolotti (docente di estimo Professionale presso l’Università di Udine ed autorevole membro della Commissione Conaf di Estimo) non ha potuto presenziare all’incontro ma ha voluto fornire un importante contributo video, proponendoci un filmato con il quale ha ripercorso la storia della dottrina estimativa, attraverso le più autorevoli pubblicazioni dei “padri fondatori” della disciplina, figure illustri provenienti dagli studi delle scienze agrarie; inoltre ha sottolineato la pericolosa sovrapposizione normativa tra il nostro ordinamento professionale, di per sé abilitante ad eseguire perizie estimative, e le attuali norme UNI, di carattere privatistico, che stanno indirizzando il mondo economico/giuridico/fiscale (Banche, Tribunali, Agenzia delle Entrate) ad avvalersi, per le perizie di immobili, di questa nuova figura professionale “trasversale” alle varie categorie di professionisti tecnici, certificata come “Valutatore Immobiliare”.
Il prof. Cipolotti ha infine illustrato l’esperienza del FODAF del Friuli Venezia Giulia, che ha organizzato un corso di preparazione all’esame di Valutatore Immobiliare, piuttosto articolato e completo, che può costituire un'interessante traccia per esperienze analoghe.
La comunicazione successiva è stata predisposta a cura del geom. Stefano Giangrandi, libero professionista Valutatore Immobiliare, rappresentante l’INARCHECK, uno degli istituti di certificazione ai sensi delle norme UNI 15588/2014 e UNI PdR 19/2016, del cui comitato tecnico–scientifico fa anche parte il nostro Gianni Guizzardi.
Il geom. Giangrandi ha approfondito le tematiche delle Norme UNI in analisi, specificando i requisiti necessari per accedere al titolo, gli esami da sostenere, i costi praticati da Inarcheck, la possibilità o meno di frequentare corsi propedeutici specifici e lo stato dell’arte in materia.
Infine ha concluso la parte dedicata agli interventi il nostro collega dott. Agronomo Dino Franchi, docente e libero professionista, nonché autore di testi in materia estimativa, con un'appassionata relazione sull’importanza dell’estimo nell’esercizio della libera professione di dottore agronomo e forestale, sulle sinergie con gli altri saperi di cui siamo portatori o sui quali ci dobbiamo aggiornare (costruzioni, certificazione energetica, ad esempio) e sull’esigenza di adeguarci alle recenti norme cogenti, che ci portano a condividere molti aspetti del settore estimativo con altre categorie.
Al termine delle comunicazioni si è acceso un vivace dibattito, non privo di spunti polemici, sull'attuale condizione delle libere professioni e sullo stato dell’arte del mercato del lavoro, con particolare riferimento alla materia estimativa.
Senza perdere di vista il carattere propositivo e costruttivo dell’iniziativa sono state fatte richieste di chiarimenti ai relatori e si sono chiariti vari dubbi sul percorso formativo che è possibile intraprendere, al fine di mettere il maggior numero possibile di colleghi in condizione di diventare Valutatore Immobiliare e di poter competere ad armi pari sul mercato con le altre categorie.
Infine si è convenuto sull’esigenza di organizzare da parte della Federazione un corso di formazione rivolto ai colleghi interessati del nord–ovest; tale corso sarà modulare, in modo tale da poter colmare eventuali lacune specifiche di singole discipline, contando anche sull’apporto che potrà fornire a livello di docenza di settore lo stesso Dipartimento.

Maurizio Zailo

 


 

Stima del valore di mercato di terreni agricoli

 
Per concludere il tema sulla valutazione dei terreni presentato negli scorsi mesi proponiamo l'esempio di un elaborato professionale relativo alla stima di terreni agricoli al fine di una divisione ereditaria.

  1. PREMESSA
    omissis

  2. CRITERIO E PROCEDIMENTO DI STIMA
    La ragion pratica della stima fa individuare nel valore di mercato l’aspetto economico da prendere in considerazione. Poiché i terreni in oggetto sono sparsi e non costituiscono un fondo rustico, la stima è stata fatta distintamente per ognuno di essi per tenere conto delle loro specifiche caratteristiche.
    Si sono considerati come un unico appezzamento le particelle catastali contigue, nell’ipotesi che, all’atto di divisione della proprietà, non si voglia addivenire ad un ulteriore frazionamento che sarebbe causa di perdita di valore. I valori di stima attribuiti ai terreni sono quelli correnti di mercato considerando i terreni stessi liberi da vincoli di contratti agrari. In realtà i terreni risultano affittati con contratti di scadenza imminente o a breve termine, ragion per cui il vincolo non incide significativamente sul valore di mercato.
    Come procedimento si è scelto quello sintetico comparativo, adottando come parametro la superficie fondiaria.
    Per ogni terreno si sono analizzate tutte le caratteristiche capaci di influire sul valore di mercato: ubicazione, origine geopedologica, capacità d’uso del suolo e quindi sua fertilità intrinseca, possibilità di irrigazione e tipo di acqua disponibile, giacitura, grandezza, conformazione , accessibilità. I dati relativi a tali caratteristiche sono riportati schematicamente in quadri di valutazione, ciascuno documentato con planimetria catastale (omissis) e fotografia da terra.
    L’insieme dei quadri costituisce il corpo dell’intera stima, i cui risultati sono riassunti in un prospetto finale.

  3. VALUTAZIONE

    • Appezzamento n. 1
      La porzione di territorio comunale che comprende l’appezzamento rientra nell’unità di paesaggio denominata ”Piana di ...”, facente parte della Pianura Torinese occidentale.
      Dal punto di vista geomorfologico, trattasi di depositi alluvionali relativamente recenti con superfici pianeggianti o lievemente ondulate. I suoli ricadono nella seconda classe di capacità d’uso: presentano moderate limitazioni colturali per tessitura limosa, drenaggio interno lento e falda freatica superficiale, che può indurre fenomeni di idromorfia, attenuabili con adeguate sistemazioni idraulico-agrarie.
      Utilizzazioni prevalenti sono le colture foraggere e la cerealicoltura estiva e vernina con buone produzioni.


      Dati catastali:
      - Foglio 6, particella 19, seminativo di 3 classe, superficie 3.018 m2 (pari a 0.30.18 ha)
      Denominazione locale: “Laghetto”
      Qualità di coltura effettiva: seminativo (mais al momento del sopralluogo)
      Irrigazione: possibile con acqua di terzi
      Giacitura: pianeggiante
      Conformazione: forma di trapezio rettangolo con due lati non rettilinei
      Accessibilità: buona in ogni condizione dalla strada provinciale ..., e a seguire un breve tratto di strada poderale Contratto di affitto: al sig. ... con scadenza 11 novembre 2010 (canone annuo: € 700/ha)
      Valore unitario di mercato: tenendo conto delle caratteristiche intrinseche e di posizione e della non disponibilità di acqua propria, sulla base dei prezzi correnti nel mercato locale, si attribuisce all’appezzamento un valore unitario di € 47.200/ha (pari a € 4,72 /m2)
      VALORE DI STIMA: € 4,72/m2 × 3.018 m2 = € 14.245

    • Appezzamento n. 2
      Si considera come unico appezzamento quello formato tre particelle catastali contigue.
      La porzione di territorio comunale che comprende l’appezzamento rientra nell’unità di paesaggio denominata ”Piana di ...”, facente parte della Pianura Torinese occidentale.
      Dal punto di vista geomorfologico, trattasi di depositi alluvionali da mediamente recenti a recenti con superfici pianeggianti. I suoli, bruni calcarei lievemente lisciviati, ricadono nella prima classe di capacità d’uso: sono privi di limitazioni colturali e si presentano adatti per un’ampia scelta di colture agrarie.
      Utilizzazioni prevalenti sono le colture foraggere di prato stabile o avvicendato e la cerealicoltura estiva, con elevate produzioni. Sarebbero ugualmente possibili le coltivazioni di leguminose da granella, patate, bietola da zucchero, orticole.


      Dati catastali:

      − Foglio 15, particella 50, seminativo di 1 classe, superficie 22.274 m2 (pari a 2.22.74 ha)
      − Foglio 15, particella 51, seminativo di 2 classe, superficie 1.190 m2 (pari a 0.11.90 ha)
      − Foglio 15, particella 52, seminativo di 2 classe, superficie 9.859 m2 (pari a 0.98.59)
      Superficie totale dell’appezzamento: 33.323 m2 (pari a 3.33.23 ha)
      Denominazione locale: “La piana”
      Qualità di coltura effettiva: seminativo (mais al momento del sopralluogo)
      Irrigazione: possibile con acqua del Consorzio irriguo di ...
      Giacitura: pianeggiante
      Conformazione: unione di più rettangoli regolari con lati rettilinei
      Accessibilità: buona in ogni condizione dalla strada provinciale di ... e poi dalla strada vicinale dalla Becca.
      Contratto di affitto: al sig. ... con scadenza 11 novembre 2011 (canone annuo: € 800/ha)
      Valore unitario di mercato: tenendo conto delle caratteristiche intrinseche e di posizione e della irrigabilità sicura con acqua consortile, sulla base dei prezzi correnti nel mercato locale, si attribuisce all’appezzamento un valore unitario di € 52.500/ha (pari a € 5,25/m2)
      VALORE DI STIMA: € 5,25/m2 × 33.323 m2 = € 174.945,75

    • Appezzamento n. 3
      Si considera come unico appezzamento quello formato da tre particelle catastali adiacenti.
      La porzione di territorio comunale che comprende l’appezzamento rientra nell’unità di paesaggio denominata ”Piana di ...”, facente parte della Pianura Torinese occidentale.
      Dal punto di vista geomorfologico, trattasi di depositi alluvionali relativamente recenti con superfici pianeggianti o lievemente ondulate. I suoli ricadono nella seconda classe di capacità d’uso: presentano moderate limitazioni colturali, con moderata pietrosità e drenaggio interno rapido.
      Utilizzazioni prevalenti sono le colture foraggere e la cerealicoltura estiva e vernina con produzioni discrete.


      Dati catastali:

      − Foglio 19, particella 72, seminativo di 3 classe, superficie 15.240 m2 (pari a 1.52.40 ha)
      − Foglio 19, particella 116, seminativo di 3 classe, superficie 13.812 m2 (pari a 1.38.12 ha)
      − Foglio 19, particella 139, seminativo di 3 classe, superficie 17.562 m2 (pari a 1.75.62 ha)
      Superficie totale dell’appezzamento: 46.614 m2 (pari a 4.66.14 ha)
      Denominazione locale: “Fraiteve”
      Qualità di coltura effettiva: seminativo (grano al momento del sopralluogo)
      Irrigazione: possibile con acqua del Consorzio irriguo ...
      Giacitura: pianeggiante
      Conformazione: forma di trapezio rettangolo
      Accessibilità: buona in ogni condizione dalla strada comunale da ... a ...; una strada poderale attraversa per lungo
      tutto l’appezzamento.
      Contratto di affitto: al sig. ... con scadenza 11 novembre 2012 (canone annuo: € 600/ha)
      Valore unitario di mercato: tenendo conto delle caratteristiche intrinseche e di posizione e della disponibilità di acqua consortile, sulla base dei prezzi correnti nel mercato locale, si attribuisce all’appezzamento un valore unitario di € 39.400/ha (pari a € 3,94 /m2)
      VALORE DI STIMA: € 3,94/m 2 × 46.614 m2 = € 183.659

    • Appezzamento n. 4
      Si considera come unico appezzamento quello formato da due particelle catastali confinanti.
      La porzione di territorio comunale che comprende l’appezzamento rientra nell’unità di paesaggio denominata ”Piana di ...”, facente parte della Pianura Torinese occidentale.
      Dal punto di vista geomorfologico, trattasi di depositi alluvionali relativamente recenti con superfici pianeggianti o lievemente ondulate. I suoli ricadono nella seconda classe di capacità d’uso: presentano moderate limitazioni colturali per tessitura argillosa, drenaggio interno lento e falda freatica superficiale temporanea (4-6 mesi) da 30 a 60 cm di profondità, che può indurre fenomeni di idromorfia, attenuabili con adeguate sistemazioni idraulico-agrarie.
      Utilizzazioni prevalenti sono le colture foraggere e la cerealicoltura estiva e vernina con discrete produzioni.


      Dati catastali:

      − Foglio 14, particella 29, seminativo arborato di 2 classe, superficie 15.328 m2 (pari a 1.53.28 ha)
      − Foglio 14, particella 86, seminativo di 2 classe, superficie 4.757 m2 (pari a 0.47.57 ha)
      Superficie totale dell’appezzamento: 20.085 m2 (pari a 2.00.85 ha)
      Denominazione locale: “Busson”
      Qualità di coltura effettiva: seminativo (mais al momento del sopralluogo)
      Irrigazione: possibile con acqua consortile
      Giacitura: lievemente inclinata
      Conformazione: rettangolare
      Accessibilità: buona in ogni condizione da via ... e dalla strada comunale del ...
      Contratto di affitto: al sig. ... con scadenza 11 novembre 2011 (canone annuo: € 540/ha)
      Valore unitario di mercato: tenendo conto delle caratteristiche intrinseche e di posizione e della irrigabilità con acqua consortile, sulla base dei prezzi correnti nel mercato locale, si attribuisce all’appezzamento un valore unitario di € 42.000/ha (pari a € 4,20/m2)
      VALORE DI STIMA: € 4,20/m2 × 20.085 m2 = € 84.357

      PROSPETTO RIASSUNTIVO

     

    Appezzamento

    Foglio

    Particelle
    catastali

    Superficie
    m2

    Coltura
    praticata

    Classe uso
    del suolo

    Irrigazione

    Val. unit.
    (€/ha)

    Valore di
    stima (€)

    1

    6

    19

    3.018

    Mais

    2

    Acqua di terzi

    47.200

    14.245

    2

    15

    50, 51, 52

    33.323

    Mais

    1

    Consosrtile

    52.500

    174.946

    3

    19

    72, 116, 139

    46.614

    Grano

    2

    Consosrtile

    39.400

    183.659

    4

    14

    29, 86

    20.085

    Mais

    2

    Consosrtile

    42.00

    84.357

    TOTALE

     

     

     

     

     

     

     

    457.207



  4. CONCLUSIONI
    omissis

Data

Il tecnico  
Dino Franchi

 


 

Prossimi eventi

 

06/04/2017 - Scadenza iscrizioni "Trasformazione del bosco e non bosco: incontri informativi in Piemonte"
Il Settore Foreste della Regione Piemonte propone una serie di incontri informativi sul territorio regionale - sulle tematiche in oggetto - rivolti a tutti i soggetti che operano in campo forestale, con l'obiettivo di divulgare i contenuti e di consentirne la piena conoscenza.
Come potete vedere dalla notizia pubblicata sul sito web sono previsti 5 incontri, i primi due si svolgeranno il 10 aprile ad Alessandria e l'11 aprile a Biella. Considerata la capienza limitata delle sale l'iscrizione è obbligatoria e deve essere fatta entro il 6 aprile.
 
10/04/2017 - "Degrado e conservazione del suolo"
Organizzato da Imamoter CNR presso l'Aula magna dell'I.P.C. «Silvio Pellico», via della Croce n. 54/A - Saluzzo (CN). Orario 14:30 - 18:30.

18/04/2017 a Torino e 19/04/2017 a Verbania - "Soluzioni di ingegneria naturalistica per la prevenzione del rischio idrogeologico nella progettazione del paesaggio. Applicazioni concrete attuabili nella pratica corrente del settore edilizio"
Info, costi e dettagli.



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