Consiglio Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Dottori Forestali

Newsletter ODAF Piemonte e Valle d'Aosta - Numero 8 - Giugno 2017

 

 

A Torino dottori agronomi e forestali di tutta Italia
riuniti in assemblea

 
La nostra Federazione ha avuto l’onore di ospitare nelle giornate dell’11 e del 12 maggio la prima Assemblea dei Presidenti degli Ordini Territoriali itinerante presso le sedi dei dipartimenti universitari.
Il CONAF ha inteso iniziare il percorso da Torino, in quanto presso il campus di Grugliasco ha sede il Disafa, ex Facoltà di Agraria, che costituisce un polo formativo storico per i Dottori Agronomi e Forestali.
L’evento ha voluto sottolineare l’importanza di un rapporto continuo e costruttivo tra le strutture ordinistiche, i professionisti iscritti e gli atenei che formano e formeranno i futuri Dottori Agronomi e Forestali, alla luce anche delle esigenze di un aggiornamento professionale di elevata qualità, requisito indispensabile per adempiere agli obblighi formativi e, soprattutto, per fornire prestazioni adeguate alle attuali richieste del mondo del lavoro.
La due giorni torinese si è dunque sviluppata con la collaborazione del FODAF di Piemonte e Valle d’Aosta, che ha fornito un significativo supporto sia in termini logistici che di contributo tecnico all’evento.

Si è iniziato nella mattinata di giovedì 11 con i lavori dell’Assemblea dei Presidenti. Al centro del dibattito le prospettive degli Ordini territoriali rispetto all’imminente scadenza delle consiliature in carica ed alle richieste di miglioramento e razionalizzazione dei servizi ordinistici attraverso sinergie con il Consiglio Nazionale, con le Federazioni ovvero tramite eventuali accorpamenti.
C’è stata poi la presentazione del XVI Congresso Nazionale che si terrà a Perugia dal 5 all’8 luglio prossimi, con visita conclusiva alle realtà agricole colpite dal recente sisma.
La sessione pomeridiana, che ha visto partecipare, al fianco dei presidenti degli ordini territoriali, gli studenti dei corsi di laurea del Disafa, aveva come titolo “L’Ordine incontra gli studenti di Scienze Agrarie e Scienze Forestali”, per testimoniare ai futuri professionisti, attraverso l’illustrazione di casi concreti, l’ampio ventaglio operativo che si propone a chi scelga di intraprendere l’attività di libera professione.
Dopo il saluto ed il plauso all’iniziativa tributato dalle autorità del Dipartimento ed Ordinistiche, la dottoressa Cipriani ed i dottori Busti e Quaglia (rappresentanti il CONAF ed il Centro Studi) hanno tracciato la figura del professionista dott. Agronomo e Forestale, sotto il profilo giuridico e deontologico.
Successivamente Presidenti, Consiglieri e iscritti agli Ordini Territoriali del Piemonte, hanno proposto all’uditorio “Pillole di professione”, mutuate da lavori professionali facenti parte del proprio curriculum, spaziando attraverso i vari settori operativi della nostra professione.
I dottori Mottini GianMauro, Franchi Dino, Tirone Massimo, Zailo Maurizio, Mondino Davide hanno sviluppato temi di zootecnia ed alpicoltura, valutazioni estimative, gestione del verde urbano, recupero ambientale e paesaggistico di aree degradate, fitoiatria e salubrità alimentare, suscitando interesse ed alimentando il successivo dibattito conclusivo.

La mattina del 12 maggio è stato il momento del Convegno dal titolo “Pianificazione e paesaggio agroforestale”, con l’obiettivo di approfondire il ruolo del professionista agronomo forestale nella pianificazione paesaggistica.
Nel corso di tale incontro, coordinato dal Presidente FODAF M. Bonavia, sono intervenuti attivamente anche autorità politiche e dirigenti dei Settori Agroforestali oggetto di studio, oltre che docenti universitari ed il presidente del CONAF A. Sisti.
L’evento aveva altresì importante valenza formativa, il che ha stimolato una folta partecipazione, oltre che dei presidenti degli ordini territoriali, degli stessi professionisti de Piemonte e Valle d’Aosta, e degli studenti del Disafa.
Tra i vari interventi l’arch. Visentin della Regione Piemonte ha colto l’occasione per presentare il nuovo Piano Paesaggistico Regionale in fase di definitiva approvazione.
Tutti gli interventi e le presentazioni che si sono succedute nel corso della mattinata hanno suscitato grande interesse. Il diffondersi di una cultura del territorio e del paesaggio che valorizza la matrice agronomica e forestale che rende il nostro territorio unico e apprezzato in tutto il mondo, è la chiave per lo sviluppo sostenibile al quale la nostra regione e l'Italia intera devono ambire per recuperare il prestigio culturale e turistico che da sempre ci caratterizzano.
I lavori si sono conclusi con ampia e condivisa soddisfazione per il successo di partecipazione, per la qualità dei contributi tecnici e per l’acquisita consapevolezza dell’importanza di incrementare i rapporti con il mondo della formazione e delle istituzioni, per riuscire ad affermare il ruolo del professionista Dottore Agronomo e Forestale e valorizzarne le potenzialità operative.
Come Federazione rileviamo con orgoglio i consensi ricevuti e la consapevolezza di aver saputo inaugurare degnamente il progetto di Assemblee itineranti intrapreso dal CONAF.

  
Maurizio Zailo

 



Con Anci e Uncem per gestire il verde urbano
in maniera responsabile

 

Si è parlato di "Responsabilità nella gestione del verde pubblico" nel convegno del 25 maggio, svoltosi nella Sala delle Colonne del Comune di Torino.
Un'iniziativa nata dalla collaborazione tra l'ANCI Piemonte e l'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali del Piemonte e della Valle d'Aosta rivolta principalmente a tecnici e responsabili della gestione del verde urbano ai quali, funzionari regionali e Dottori Agronomi e Forestali hanno illustrato i nuovi obblighi sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari nelle aree urbane e periurbane.

Ad aprire il dibattito sono stati l'assessore regionale all'ambiente, montagna e foreste, Alberto Valmaggia, e il vicepresidente vicario di ANCI Piemonte, Mauro Barisone.

Scarica le presentazioni dei relatori e guarda il video con le interviste agli organizzatori.

 

Marco Bonavia

 



Dottore agronomo: un titolo che non conosce crisi

 

Di seguito segnaliamo un interessante articolo apparso sul Il Sole 24 Ore, del 08.02.2016, intitolato "Dottore agronomo: un titolo che non conosce crisi" a firma di Benedetta Pacelli.

"C’è un settore in Italia che non conosce crisi. Si chiama agricoltura. Trainato dalle esportazioni (+4,8% nel 2014) anche in tempi di stallo dell’economia, il comparto agricolo e agro-alimentare incide positivamente sulla bilancia commerciale dell’Italia, con ovvio risvolti anche occupazionali. A livello comunitario, si stima che più di 2 milioni di nuovi posti di lavoro potrebbero essere creati grazie ad approcci innovativi alle attività agricole e quindi a figure come quella del dottore agronomo che saranno sempre più richieste. Ma per assecondare le richieste che arrivano dal mercato, la figura dell’agronomo deve fare un salto nel terzo millennio, perché é finito il tempo in cui l’agricoltura era prerogativa solo di chi coltivava la terra. E oggi essere conduttore agricolo significa invece, come ha spiegato Andrea Sisti, presidente del Consiglio nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali, «innanzitutto uscire dall’idea stereotipata del professionista e riaffermare una sua centralità nei processi ambientali e poi di mutamento, padroneggiare le nuove tecnologie, conoscere le lingue e le strategie commerciali per operare su scala globale».

Alcuni numeri
Non si può dire che la professione abbia un crollo di vocazioni, tutt’altro. Oggi sempre più giovani la scelgono, spinti anche dalla moda del momento. Se un tempo in campagna ci si nasceva e il mestiere si ereditava dai genitori, oggi cresce sempre di più il numero di chi sceglie la vita dei campi, pur provenendo da esperienze e formazioni diverse. Ed è così che secondo l’Associazione giovani imprenditori della Confederazione italiana agricoltori, delle 158 mila aziende under 40 presenti in Italia, il 39% è guidato da new entry del settore, che hanno deciso di scommettere sull'agricoltura partendo dal nulla.
Il trend positivo della campagna è confermato anche dagli istituti superiori con un boom delle iscrizioni negli istituti professionali agricoli e negli istituti tecnici di agraria, agroalimentare e agroindustria. Numeri che testimoniano una rivoluzione culturale confermata anche dai risultati di un sondaggio Coldiretti/Swg secondo il quale il 38% dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (28%) o fare l'impiegato in banca (26%).
La crescita di opportunità nel settore agricolo è dovuta al fatto che negli ultimi anni si sono sviluppati all’interno del settore nuovi mestieri con circa il 70% delle imprese giovanili che opera in diverse attività: dall’agriturismo alle fattorie didattiche fino agli agriasilo, dalla vendita diretta dei prodotti tipici e del vino alla trasformazione aziendale dei prodotti. La domanda di profili si registra infatti sia per figure professionali tradizionali che vanno dal trattorista al taglialegna, ma anche per quelle innovative all'interno dell'impresa agricola come l'addetto alla vendita diretta di prodotti tipici, alla macellazione, alla vinificazione o alla produzione di yogurt e formaggi. Ma la professione deve fare un salto nel futuro, anche con il sostegno di una formazione adeguata.

Gli ambiti di sviluppo
«Storicamente - dichiara il presidente del Conaf Andrea Sisti - la professione era collocata prevalentemente in ambito produttivo e gestionale e una buona parte era inserita nelle fila dell'insegnamento nelle scuole. Oggi invece le cose sono profondamente cambiate e l’agronomo spazia in moltissimi altri campi, copre innanzitutto la filiera del prodotto alimentare, dalla vendita alla trasformazione,dal confezionamento alla certificazione fino alla tracciabilità (come nei casi del Dop o dell’Igp). E il futuro della professione? «È collegato allo sviluppo dei quei profili professionali che più di altri contribuiranno all’evoluzione del nostro paese. Ci sarà sempre più bisogno di professionisti specializzati che si occupano per esempio delle valutazioni di impatto ambientale, di piani regolatori, o di quello che, impropriamente viene definito, il verde urbano. Ma per vincere la sfida la formazione deve cambiare passo: abbiamo 287 corsi di laurea di primo livello, 67 di II, si tratta quindi di una formazione così parcellizzata che risulta incapace di preparare il professionista che servirà domani. Da qui è necessario ripartire, con una formazione più professionalizzante per il futuro agronomo e forestale, puntando su innovazione e ricerca e poi sull'uso delle tecnologie informatizzate per migliorare le competitività delle nostre imprese agricole»."

 


 

Prossimi eventi

 

20/06/2017 - "Progettare il verde: i vantaggi di un giardino studiato"
Orto Botanico di Torino, aula Magna del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Viale Mattioli 25 - Ore 16.30.  Conferenza a cura di Antonio Macchia e Andrea Pelleriti organizzata dalla Sezione Piemonte e Valle d'Aosta della Società Botanica Italiana, dall'Orto Botanico di Torino e dal Museo Regionale di Scienze Naturali.

22/06/2017 - "Fragola Unifera e Lampone - Presentazione del volume «Linee Tecniche 2017»"
Boves, Centro Sperimentale Orticolo di Boves dalle ore 14:30. Partecipazione gratuita, info su www.agrion.it.

26/06/2017 - "Vino, qualità e innovazione"
Accademia di Agricoltura di Torino, relaziona dott. Lamberto Vallarino Gancia. La  presentazione farà rifermento ad un excursus generale del settore, al mercato Italiano, al ruolo del vino per le esportazioni, al nostro stile mediterraneo di consumo, al concetto di successo e qualità del relatore ed ai progetti innovativi che sta seguendo per il mondo del vino. Questi  passano attraverso un nuovo modo di commerciare i prodotti tramite La Cantina Ideale, un innovativo sistema di trattamento dei vasi vinari, impianti e colture in campo che si chiama Treelium, buySecure un sistema di anticontraffazione ed infine Nimbus un progetto di utilizzo di droni per viticoltura di precisione e di controllo.
Partecipazione gratuita, iscrizioni tramite mail a to0323@biblioteche.reteunitaria.piemonte.it.

29/06/2017 - "L'efficienza energetica e la fitodepurazione nelle cantine delle aree Unesco"
Alessandria, Sala Convegni Palazzo Monferrato in via San Lorenzo 21 - Ore 14:30. Organizzato da Gemini Projet in collaborazione con ODAF Alessandria, ODAF Asti e ODAF. Partecipazione gratuita

30/06/2017 - "Le biomasse forestali per una Valsesia Oil Free Zone
Varallo Sesia, Sala riunioni Unione Montana dei Comuni della Valsesia, corso Roma, 35 - Ore 09:00 - 17:30.



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